Vaccini anti-Covid e il caso AstraZeneca: casualità o causalità?

Il presente articolo, della rubrica “L’opinione di…” (Sapere Scienza, ed. Dedalo), è stato reso pubblico proprio oggi ! Mi permetto quindi di condividerlo con tutti voi con questa seconda “pubblicazione straordinaria” (invece che, come sempre, il 5 di ogni mese) augurandovi buona lettura e, nel caso in cui vi piaccia, vi invito a dare un occhio anche a Sapere: sono convinto che troverete altro di interessante.

Tutto ciò che esiste è frutto del caso e della necessità.
Democrito


L’uomo ha sempre avuto paura del disordine e dell’imprevedibilità, mentre ha trovato sempre vantaggioso rilevare somiglianze, sequenze, regolarità. Lo stesso atto creativo potrebbe essere visto come un “mettere ordine”. Un vantaggio evolutivo che lo ha portato a sviluppare la tendenza a cogliere “forme”, anche se sono solo illusioni o proiezioni di desideri, aspettative o… paure. Basti pensare al test proiettivo con le macchie di Rorschach, ma, ricordiamolo, correlation is not causation!

Correlazioni e casualità: i vaccini provocano l’autismo?


Cercando in rete si possono trovare bellissimi esempi di correlazioni spurie, legate cioè dalla casualità e non da causalità (bello tra l’altro come queste due parole siano l’una l’anagramma “semplice” dell’altra: basta scambiare due lettere, è facile confondersi!). Per esempio negli anni ’90 alcuni efferati atti di sangue furono perpetrati da giovani statunitensi, tutti giocatori di Dungeons & Dragons. Coincidenza che portò alla richiesta, da parte delle associazioni dei consumatori americane, di mettere al bando il famoso gioco di ruolo. Ma all’epoca tutti i ragazzi giocavano a D&D! Sarebbe stato come mettere al bando i jeans (anche se, a essere sinceri, per come vanno di moda oggi, così stretti, possono davvero portare alla pazzia!).
Un altro esempio interessante è come dal 1997 al 2009 siano cresciuti di pari passo sia il consumo di cibo biologico che il numero di casi di autismo: dovremmo quindi dedurre che è meglio mangiare nei fast food? A nessuno di certo verrebbe mai in mente!


Perché allora si è propensi a pensare che siano i vaccini a procurare l’autismo? Solo perché anche la copertura vaccinale è aumentata di pari passo in quegli anni? Perché non dare ai vaccini lo stesso beneficio del dubbio che si dà al cibo biologico? E soprattutto: è un caso che aumentino tutti di pari passo? O c’è un collegamento causa-effetto? Né uno, né l’altro: semplicemente è aumentata l’attenzione verso la salute. Si mangia più sano, ci si vaccina di più, si fanno più diagnosi. E l’autismo si manifesta “dopo” la vaccinazione naturalmente: ci si vaccina a pochi mesi, l’autismo è riconosciuto dopo alcuni anni di vita. Una correlazione temporale, quindi, non causale.

Il caso AstraZeneca: il vaccino provoca trombosi?


Ma torniamo ai vaccini. In questi giorni è stata bloccata, da parte di più nazioni europee, la somministrazione del vaccino Oxford/AstraZeneca contro il Covid-19 a causa di alcuni casi di una presunta formazione di coaguli di sangue dopo l’assunzione e un paio di decessi. Ma c’è ragione di preoccuparsi? Cosa può dire la matematica in merito?
Premesso che credo che sia giusta la massima trasparenza nell’informazione (di gente che grida al complotto ce n’è abbastanza) e che alcune testate dovrebbero smettere di fare “clickbait”, i casi di morti post vaccino e trombosi ci sono stati. Casuale o causale?
Chiedo scusa se nelle prossime righe sembrerò freddo o insensibile, ma ciò che segue vuol essere una mera stima atta a rassicurare i più. In Italia, negli ultimi dieci anni, sono morte mediamente 2000 persone al giorno (pre-covid), cioè una ogni 30.000 abitanti. Vaccinandone 100.000 in un giorno mi aspetterei 3-4 morti, tra i vaccinati, nelle 24 ore successive. I numeri attuali non sono quindi motivo di preoccupazione, mentre se morissero 30 o 40 persone vaccinate al giorno sarebbe ben diverso.
“Ma le trombosi?” si potrebbe obiettare. Le trombosi venose profonde (TVP) occorrono in un caso su mille all’anno. Con 5 milioni di vaccinati nel mondo mi aspetterei 5000 casi di TVP in un anno, ovvero 100 a settimana (almeno, visto che la popolazione vaccinata è prevalentemente anziana e quindi più soggetta alle trombosi)! Quindi no, i numeri di oggi (3-4 morti e 30 casi di TVP) non mi sorprendono o preoccupano.
Ripeto, ben venga lo “stop & go”, per risanare la fiducia della gente, ma non confondiamo casualità e causalità. Abbiamo bisogno di uscire da questa crisi e il vaccino è ad oggi l’unica arma davvero efficace a nostra disposizione.

p.s. sono stato vaccinato con Oxford/AstraZeneca un mese fa e aspetto il richiamo…

Immagine di copertina: copyright Marco Verch – Flickr

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2 thoughts on “Vaccini anti-Covid e il caso AstraZeneca: casualità o causalità?”

  1. Quando vaccini tuo figlio è il giorno dopo ti accorgi che la tua vita cambia, forse non pensi alla casualità ma alla causalità.
    Quindi vediamo di fare meno articoli idioti e retorici e vediamo di fare più ricerca sulla casualità…
    D’altro canto se parliamo di casualità allora anche lo scandalo del Talidomide lo è stato o come lo scandalo del Mediator???
    È facile fare i giornalisti da strapazzo ma un buon giornalista è meglio che si informi bene prima… al momento non ci sono prove certo e mi auguro sia veramente frutto della casualità ma adesso io mi sento solo di dire fanculo a tutto questo…

    1. “caro” -nfoxkp99_g mi lasci sottolineare solo alcune cose:

      1) se parla di suo figlio, mi spiace per quello che è successo. e condivido, se capita a un tuo caro, difficilmente si può essere razionali. ma si dovrebbe. per il bene di tutti, in primis del piccolo.

      2) “idioti”, “fanculo”, “strapazzo”… tenga conto, per il futuro, che mai più tollererò, sulle pagine di questo blog, questo modo di esprimersi. si dia una regolata.

      3) non sono un giornalista, ma un divulgatore. anzi, se volessimo essere precisi, un “divulgatore teatrale”. questi articoli sono solo un modo per restare in contatto con pubblico e referenti, da un lato, e per confronatarmi con le persone su temi che ho studiato, dall’altro. nello specifico…

      4) l’intento delle presenti righe era solo per sottolineare come coi dati attuali (o meglio, alla data in cui ho scritto) la “psicosi da astrazeneca” sia totalmente ingiustificata. troppo spesso si identificano correlazioni (spurie) con rapporti di causa-effetto. e quindi, ribadisco (anche se pensavo di essere stato chiaro), ben vengano gli stop and go, se servono a ripristinare un rapporto di fiducia, ma fermare la campagnia vaccinale per decessi che sono statisticamente attesi è pericoloso.

      5) quando si critica (soprattutto in modo così sprezzante) e più in generale quando si commenta si dovrebbe aver il coraggio di firmare col proprio nome e mettere la faccia.

      buona giornata, fb

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