Problema globale

Problema globale (anche in streaming)

Conferenza spettacolo sul (la fisica del) riscaldamento globale

G – “Il clima sta cambiando…”

T – “Ma in fondo il clima è sempre cambiato!”

G – “Sì, ma mai così rapidamente! La temperatura sta crescendo…”

T – “Davvero? Perché in pianura è tornata la nebbia! Arrivasse questo benedetto riscaldamento globale…”

G – “La CO2 in atmosfera non è mai stata tanta…”

T – “Ma l’aumento, da quando è iniziato il presunto abuso di fonti fossili, è stato di una candela, poco più!”

G – “In proporzione però è aumentata del 25%!”

T – “Vero, ma è il cibo delle piante, il fondamento di tutta la vita sulla Terra!”

G – “Ma i modelli matematici…”

T – “Sono troppo imprecisi! Troppi i dati, troppe le equazioni: non ci si può fidare delle loro previsioni!”

G – “Ma grazie all’intelligenza artificiale…”

T – “E basta! In fondo cosa me ne frega delle generazioni future!? Hanno mai fatto qualcosa per me?”

E così si trovano a discutere da un lato climatologi di tutto il mondo, Greta Thunberg e quelli del Panel Intergovernativo per il Cambiamento Climatico e dall’altro negazionisti, complottisti, lobbie e Trump.

T – “Siamo supportati però da una lettera di 500 scienziati che…”.

Ma c’è davvero un dibattito? Non tanto nel mondo di chi non se ne intende, tra tifoserie e interessi, quanto piuttosto in seno alla comunità scientifica. O il confronto è un tentativo di depistaggio, come fecero col tabacco, con l’amianto, col DDT, … ?

Per fortuna la scienza non si basa su atti di fede, e di questo dobbiamo essere consapevoli! Ci sono postulati da cui discendono teoremi e dissertazioni che portano a previsioni che possono essere o meno verificate e ci sono studi statistici ed esperimenti che portano all’individuazione di regolarità che possono, ancora una volta, essere messe alla prova dei fatti. La scienza è quindi falsificabile, per scomodare Popper. Inoltre, oggi più che mai prima, vive in rete: il confronto tra scienziati e nella comunità è continuo e praticamente in tempo reale, nel bene o nel male.

Problema globale, partendo dal presunto dibattito, passa attraverso questa consapevolezza per poi snocciolare metodi di misura e dati, dedurre leggi e regolarità, presentare modelli e previsioni sino a dimostrare che la responsabilità primaria di tutto ciò che sta accadendo è dell’uomo. Presentando poi i danni e le possibili conseguenze passa infine all’uditore un testimone importante: messaggio che è trama, finale ed eredità della performance.

Pensata per gli ultimi anni delle superiori ma adattissima per un pubblico generico ha l’obiettivo dichiarato di sensibilizzare a una delle tematiche più importanti che l’uomo abbia mai dovuto affrontare, attraverso la fisica, la matematica e la chimica (unici strumenti per capire a fondo il problema)[1] e il teatro.

Problema globale ha la durata di un’ora e 20 minuti più il tempo delle domande da parte del pubblico e le uniche esigenze tecniche sono un videoproiettore a cui collegare il pc, una parete su cui proiettare, l’illuminazione della sala, un tavolo e una sedia.

IMPORTANTE: per lo streaming mi connetto tramite fibra, uso una action camera come webcam (ripresa quindi ampia e di alta qualità), microfono professionale, faretti per l’illuminazione e soprattutto proiezioni alle mie spalle (quindi nessuna alienante condivisione schermo!).

qui un articolo sul tema, qui invece trovi tutti gli altri lavori divulgativi


[1] Si parla di ciclo dell’anidride carbonica, risonanza, composizione dell’atmosfera, irraggiamento, derivate, decadimenti radioattivi, andamento esponenziale e molto altro…