L’Azzardo del Giocoliere

Conferenza spettacolo sull’arte della giocoleria e la matematica del gioco d’azzardo

Il gioco è gioco, vero. E per riuscire, nel gioco, serve investire energia, tempo e denaro. E poi servono conoscenze, abilità, fortuna. Ma la valenza di tutto questo cambia fortemente in base al tipo di gioco: diversissimi sono infatti i giochi di destrezza, dove aumentando le ora di gioco si migliora continuamente, e il gioco d’azzardo, dove più giochi e più perdi. Ne L’azzardo del giocoliere sono proprio queste differenze che vengono messe in evidenza, passando attraverso stupore e divertimento, per arrivare a dare motivazioni forti del perché non giocare d’azzardo. l’azzardo del giocoliere – breve descrizione

L'azzardo del giocoliere / il nostro gioco - spazio giovani - Limbiate

Il tutto comincia come un normale spettacolo teatrale di un abile giocoliere: palline, cappelli e clave sono lanciati a ritmo di musica con grande destrezza con l’unico scopo di divertire e stupire il pubblico. Ma tutto cambia improvvisamente quando, dopo aver saltato un volontario col suo monociclo, viene interrotto da una voce tanto reale quanto misteriosa che lo spinge a riflettere su quanto sia stato azzardato quello che ha fatto! Perché certe cose non si fanno! È pericoloso! Non si può rischiare così! “Pericoloso? Pericoloso?” all’artista sembra di sognare! È stato interrotto durante la sua performance dai timori di un vecchietto che ora non vuole saperne di farlo continuare! “Se vuol proprio sapere cosa siano rischio ed azzardo allora glielo spiego!” si sorprende ad affermare. E così, in breve tempo, lo spettacolo di giocoleria si trasforma in una lezione di matematica del gioco d’azzardo in cui il pubblico è invitato a riflettere sui concetti di probabilità, frequenza, rischio e rendimento di un gioco sino ad arrivare a capire il significato del teorema dei grandi numeri. “E per tutti questi motivi non ha senso giocare tanto, investendo nel gioco d’azzardo continuamente soldi, tempo ed energie: il banco vince sempre! Mentre investendo ugualmente in giochi di abilità, come ad esempio la giocoleria, come per il buon vino si migliora continuamente! E i frutti si raccolgono in fretta! Ecco perché il salto di prima non è stato un rischio!” sentenzia l’artista alla fine del suo ragionamento. Ma proprio quando è convinto di aver dissuaso la misteriosa voce (che lo ha accompagnato durante tutto lo spettacolo rendendo le spiegazioni divertenti ed interattive) si ritrova a dover ricominciare: perché non pago, il simpatico vecchietto, gli chiede ancora spiegazione di cosa dovrebbe spingere la gente ad investire in qualcosa di così faticoso! “Per dare senso al vissuto! Per essere felici” è il significato dell’ultima storia che l’artista racconta, prima di incantare il pubblico con la sua ultima esibizione.

L’azzardo del giocoliere è esattamente a metà strada tra una conferenza ed uno spettacolo, alternando esibizioni tecniche a spiegazioni matematiche, teatro d’attore a giocoleria. Divertente, energico, istruttivo, interessante, sorprendente ma al contempo rigoroso, è adattissimo sia per ragazzi (scuole medie inferiori e superiori) che per adulti.

Già portato, tra l’altro, sul palcoscenico della serata di chiusura de “La Settimana della Scienza” di Gallarate (2015), dentro il progetto di sensibilizzazione “Il nostro gioco” realizzato dall’associazione Spazio Giovani (2015, 2016, 2017, 2018 in collaborazione con l’ASL Monza Brianza), sul palco del festival scientifico Carpi In Scienza, nel carcere di Bollate (per gli ospiti), alla chiusura di OLIFIS (Olimpiadi della Fisica), dentro la manifestazione Quartieri No Slot e in decine di scuole e teatri della penisola, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico.


Pubblico: scuole medie e superiori, famiglie e adulti

Durata: 1h20’ più il confronto col pubblico. Irrinunciabile, dopo ogni performance, il tempo dedicato alle domande nel quale è sempre possibile passare messaggi positivi su studio, impegno, ma soprattutto contro la piaga della dipendenza patologica dal gioco d’azzardo. Messaggi quest’ultimi che, visto che si è appena assistito a qualcosa di bello eseguito da una persona realizzata, almeno al giudizio del pubblico, penetrano molto più in profondità di semplici consigli.

Esigenze tecniche: palco minimo 4m di larghezza, 2m di profondità e 3m di altezza, videoproiettore e parete su cui proiettare, illuminazione che permetta di vedere sia le proiezioni che gli oggetti lanciati sul palco, impianto audio per collegare pc e radiomicrofono – L’azzardo del giocoliere – scheda tecnica completa – nota: nel caso manchi qualcosa segnalarlo perché in possesso di molto materiale.

Repliche: L’azzardo del giocoliere è stata già replicata più di 140 volte e vista da almeno 33.000 persone (stime a fine 2020)


in fondo a questo articolo trovi alcuni commenti alla conferenza spettacolo …ma per sapere davvero cos’è, guarda questo video …e se il video ti è piaciuto, qui ne troverai molti, molti di più! E ancora, qui troverai un Articolo su L’azzardo del giocoliere e un’Intervista su questo lavoro rilasciata a Stradanove…

qui infine trovi tutti gli altri lavori divulgativi


l’azzardo del giocoliere – scheda tecnica

l’azzardo del giocoliere – breve descrizione

l’azzardo del giocoliere – locandina pdf


gli stessi argomenti sono trattati in questo corso di aggiornamento e in questo libro edito da Dedalo