L’approccio migliore

5 Giugno 2023

L’approccio migliore

La convinzione che la natura sia espressione di bellezza, simmetrica ed eleganza ha da sempre spinto alcuni scienziati a introdurre ad hoc entità nuove, per adattare le loro teorie a tali caratteristiche. Per far sì, in altre parole, che la descrizione del mondo fosse conforme alle loro credenze.

Secondo Tolomeo, per esempio, la Terra doveva essere al centro del creato e le orbite dei pianeti dovevano essere circolari! E così il Sole e tutti gli altri astri, nel modello geocentrico, ruotavano attorno al nostro pianeta descrivendo un cerchio perfetto: il deferente. Ma dato che questo non descriveva bene la posizione relativa dei pianeti o le eclissi si introdussero orbite secondarie, gli epicicli, sempre circolari, su cui ogni astro “realmente” si muoveva. E così la nostra stella, secondo i tolemaici, descriveva un cerchio, un epiciclo appunto, il cui centro si muoveva sul deferente.

Ogni volta che i conti non tornavano e che la descrizione non era aderente all’osservato introducevano un nuovo epiciclo, nel tentativo continuo di salvare le credenze su cui si fondava il modello. Solo rinunciando al cerchio in favore della meno elegante ellisse e alla centralità del nostro pianeta in favore del Sole (relegato in realtà in uno dei fuochi dell’ellisse) fu possibile rendere il modello più semplice e aderente alla realtà.

Cattura

Secondo i fisici di fine 800 elettricità, luce, magnetismo non potevano propagarsi nel vuoto (horror vacui) e così introdussero ad hoc gli eteri: sostanze impalpabili che interagivano solo con ciò per cui erano state introdotte, bastioni mentali eretti in difesa dal nulla. E quando Maxwell dimostrò che i tre fenomeni altro non erano che facce di una stessa medaglia, le onde elettromagnetiche, anche l’etere divenne solo uno: lo spazio assoluto, sistema di riferimento privilegiato, alla faccia della relatività del moto. Ci volle il lavoro di Einstein del 1905 per riuscire ad abbandonare questa idea e vedere il mondo per quello che è.

Ma non sempre questa resilienza delle teorie fisiche è stata un fallimentare: l’esistenza del neutrino venne postulata da Pauli nel 1930 perché durante lo studio dei decadimenti beta alcuni principi di conservazione sembravano non essere rispettati. La nuova particella subatomica venne quindi introdotta ad hoc perché il fisico austriaco credeva nella validità nei principi di conservazione. La successiva scoperta del neutrino e come questo abbia aiutato a capire le reazioni nucleari nelle stelle, nei reattori e nelle bombe, la misura della sua massa, eccetera, ormai sono storia.

Il sapere scientifico si è quindi da sempre evoluto tra induttivo e deduttivo, senza che uno dei due approcci si sia mai imposto sull’altro come “migliore” ma riportando ognuno successi e sconfitte.

Una delle conseguenze della Relatività Generale Einsteiniana è che l’universo non può essere stabile. Einstein, lui che aveva costruito le sue fortune e i suoi lavori sulla deduzione, non poteva accettarlo e introdusse ad hoc la costante cosmologica, che avrebbe dovuto bilanciare, nelle sue intenzioni, l’effetto attrattivo della gravità. Purtroppo si rese conto presto che le nuove equazioni ottenute descrivevano un universo ancora più instabile e dovette fare marcia indietro. Quando poi Hubble ne verificò l’espansione, Einstein definì quell’ “epiciclo” il più grande errore della sua vita. Peccato che non seppe mai che l’Universo sta espandendo, sì, ma accelerando! E uno dei modelli usati oggi per descriverlo si basa proprio sulla costante cosmologica… Mannaggia, Einstein! Sta a vedere che aveva ragione anche quando aveva torto!

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Il presente articolo è stato pubblicato sulla rubrica “Fisica? Un gioco.” – Sapere, ottobre 2020 – ed. Dedalo.

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1 commento

  • Più che un commento che non può essere che di entusiastica meraviglia per le tue capacità esplicative e vasta cultura, vorrei informarti che non sono mai riuscito a trovare un tuo testo nelle varie librerie in cui li ho chiesti. Comunque la scienza è uno spettacolo . Un ultima cosa: ho cercato, attraverso una associazione a cui aderisco, di invitarti per una serata, che tra L altro avrei sponsorizzato, che hai impegni fino a fine 2024! Mi accontenterò di you tube. Congratulazioni

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