Guarda che luna!

5 Luglio 2024

Guarda che luna!

«Attenti! La settimana prima della data prevista ci sarà Luna piena! Probabilmente la piccola nascerà in anticipo». Parola di ostetrica, durante il corso preparto. Testimone – sgomento – il sottoscritto. Sgomento perché se si ipotizza che la forza di gravità possa influenzare la data dei parti, allora è bene ricordare che le maree avvengono ogni 12 ore e non seguendo il ciclo lunare! Le acque che si alzano sono infatti quelle rivolte al nostro satellite (data la maggior attrazione gravitazionale sulle zone più vicine) e quelle più lontane (dato il maggior effetto della forza centrifuga a seguito della maggior distanza dalla Luna), zone tra loro opposte e distanti nel tempo circa 12 ore, a causa del periodo di rotazione terrestre. Inoltre, ammettendo che effetti mareali possano agire tanto sugli oceani quanto sulle pance delle partorienti, allora si dovrebbero avvertire anche in piscina. E non si è mai sentito «prevista acqua alta nella vasca olimpionica alle 18:00». Immaginate la scena: rientrati dopo il corso preparto, vi regalate un bel bagno caldo. Poi, complice la stanchezza che non vi ha permesso di seguire bene le parole dell’ostetrica, vi addormentate nella vasca… e causa marea improvvisa, rischiate di affogare! Se la Luna davvero avesse un effetto gravitazionale sulle nascite, allora lo dovrebbe avere anche il medico: perché se è vero che è infinitamente meno massivo della Luna, è però infinitamente più vicino! Il nostro satellite dista da noi poco meno di 400000 km, il dottore, invece, tocca la pancia! Senza contare che la Luna è sempre lì, anche quando non illuminata. «Ecco! Il segreto è la luce del Sole che si riflette su di essa!», mi si obietterà. «Se è capace di trasformare i Sayan in giganteschi scimmioni (Dragon Ball docet), sarà capace di influenzare l’umore – già provato – delle partorienti. In fondo discendiamo dai cacciatori- raccoglitori che per centinaia di migliaia di anni andavano a caccia con la Luna piena. Forse questa eredità ci rende più aggressivi, più inquieti…».

La scienza è, per scomodare Popper, falsificabile.
Le idee, per quanto convincenti (o balzane), devono essere messe alla prova dei fatti. La testa al toro la si può tagliare raccogliendo i dati delle nascite e raggruppandoli in base al mese lunare (cosa fatta, tra gli altri, da Stefano Marcellini del CICAP). Non c’è storia: la Luna non ha influenza alcuna sulla data del parto.
«Quindi l’ostetrica sbagliava? Ne saprà ben più lei, di parti, di un ricercatore del CNR!». Sì e no. Tutti tendiamo a notare maggiormente fatti e informazioni che rinforzano le nostre convinzioni. Si chiama BIAS di conferma. Un parto difficile col plenilunio viene quindi notato e raccontato, la mattina seguente, davanti alla macchinetta del caffè, perpetrando la leggenda. Nelle notti di Luna nuova, semplicemente, passa inosservato… è quindi bene stare attenti a ciò che si “condivide”.

Parti e luna

«Vabbè, ma che male c’è?». Quando non ci sono danni diretti, si rischia comunque di alimentare un atteggiamento antiscientifico. E anche questo è un male.

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Di questo e di molto di più tratto nel mio nuovo libro: è la fisica, bellezza! Edizioni Dedalo

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per approfondire il tema delle bufale scientifiche e denunciare la pericolosità del condividere senza conoscere le fonti e le relative responsabilità connesse ho creato questa conferenza spettacolo

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Il presente articolo è stato pubblicato sulla rubrica “Fisica? Un gioco.” – Sapere, giugno 2022 – ed. Dedalo.

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