Prima Dopo Ora

Conferenza sulla Relatività Ristretta 

Un ragazzo di 26 anni che suonava il violino, con passione ma non con talento, amante delle donne e cultore del sapere, geniale, a modo suo, e proprio per questo incompreso, un ragazzo come tanti che non aveva paura di sognare e pensare in grande. Così mi immagino Albert Einstein quando, ormai più di 100’anni fa, terminò uno dei suoi primi lavori “sull’elettrodinamica dei corpi in movimento”: un breve articolo che doveva essere, secondo lui, a completamento di alcuni “problemi aperti” di inizio secolo. Poche pagine che invece sono state una profonda rivoluzione e che hanno cambiato la nostra tecnologia, il nostro pensarci, le nostre concezioni sul mondo. E fra il tanto rivoluzionato, ciò che forse maggiormente è stato stravolto sono stati i concetti di tempo e spazio.

Presentazione prima dopo ora
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Spazio e tempo: due categorie che da sempre incuriosiscono l’uomo. Grandezze dentro le quali vive, che ne permeano il sé ed il sapere. Scogli contro i quali grandi pensatori si sono arenati, nel tentativo di scalarli, nonostante la profondità delle loro riflessioni. Leggendo cosa se ne è detto nel corso dei secoli si trova di tutto: interpretazioni ontologiche diametralmente opposte, e tutto questo è entusiasmante. Ma ciò che maggiormente colpisce e sconvolge è come le teorie di Einstein abbiano invece scardinato l’unico aspetto su cui tutte le filosofie erano in accordo: l’oggettività della durata.

Teoria ancora sconosciuta ai più, quella della Relatività Ristretta, elegante e potente al tempo stesso, è uno dei voli più alti che la mente dell’uomo abbia mai avuto il coraggio e la forza di fare e credo che non conoscerla sia perdere qualcosa di importante.

Prima, dopo, ora è una conferenza che si pone l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico a quel salto che Einstein ha compiuto agli inizi del secolo scorso; partendo dalle diverse idee di tempo, passando per esperimenti mentali e reali spiegati in modo chiaro, divertente ma rigoroso, per arrivare a capire le conseguenze più intime estrapolate da due semplici postulati attraverso il solo pensiero deduttivo.

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Adatta sia per ragazzi degli ultimi anni delle superiori che per adulti è stata pensata per scuole, teatri, convegni, festival e ha già riscosso, dove presentata, grande consenso.

prima, dopo, ora – scheda tecnica completa, nota: nel caso manchi qualcosa segnalarlo perché in possesso di molto materiale.

Pubblico: III, IV e V anno delle scuole superiori, adulti.

Durata: 1h20′ più il confronto col pubblico. Irrinunciabile, dopo ogni performance, il tempo dedicato alle domande nel quale è sempre possibile passare messaggi positivi su studio, impegno e sul senso e l’importanza di fare ricerca oggi (anche in fisica teorica). Messaggi quest’ultimi che, visto che si è appena assistito a qualcosa di bello eseguito da una persona realizzata, almeno al giudizio del pubblico, penetrano molto più in profondità di semplici consigli.

Esigenze tecniche: videoproiettore e parete su cui proiettare, illuminazione che permetta di vedere sia le proiezioni che gli oggetti lanciati sul palco, impianto audio per collegare audio pc e radiomicrofono

Lettera

Repliche: Prima, dopo, ora è stata già replicata più di 50 volte e vista da almeno 16.000 persone (stime gennaio 2024)

per saperne di più di seguito il report in occasione de La Notte dei Ricercatori 2019.